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Circuito delle Sirene, la riscoperta della vela latina

Da "Il Mattino" Ed. Salerno - 28 marzo 2012 - Articolo di Giancarlo Frasca

Riscoprire ulteriormente le barche a vela latina, cioè quelle imbarcazioni che utilizzano, come in passato, un armamento, tra i più antichi del Mediterraneo, costituito da un albero in legno, alla cui estremità alta è fissata, grazie ad un sistema di carrucole e ad un'asta di legno detta antenna, una vela triangolare, detta appunto «latina» (corruzione del termine "la trina", cioè "triangolare".
Questo l'obiettivo di sette associazioni campane che hanno organizzato la prima edizione del «Circuito delle Sirene» dedicato appunto alle imbarcazioni a vela latina, che sarà presentato sabato a Baia, nel corso dell' annuale rassegna «Navigare». In sostanza, dopo aver ripreso questa tradizionale tipologia di vela, per semplice passione, ora si punta a creare un vero e proprio campionato campano. Il Circuito prenderà il via a maggio, dal Museo del Mare di Bagnoli, e andrà avanti fino a settembre, toccando i punti più belli della costa campana.
«In Campania sono state censite oltre 50 imbarcazioni, di cui 25 già armate e pronte a scendere sui campi di regata; di queste, sette sono in cantiere per il restauro» spiega Guglielmo Maraziti, che fa parte dell' organizzazione della manifestazione. «In questi cinque mesi coinvolgeremo anche altre flotte, quella siciliana, con Trapani, e quella ligure, con Sestri Levante, che invieranno alcune imbarcazioni per partecipare al nostro Circuito. Gozzi o lance simili a quelle che erano, e sono ancora, usate dai pescatori locali, a volte anche con una seconda vela, detta fiocco». Il campionato vedrà impegnata anche la flotta dei Dinghyl2p, la storica deriva, per equipaggio singolo o in doppio, progettata nel 1913 da George Cockshott. Ogni imbarcazione avrà un capo barca ed un equipaggio composto da due a sei marinai, addetti alla manovra della vela maestra e eventualmente del fiocco, ed al bilanciamento con il loro peso corporeo. Il Circuito delle Sirene si articolerà in sette fine settimana, ognuno dei quali con due regate, per un totale di 14 e farà tappa, oltre a Bagnoli (19-20 maggio), Salerno (16-17 giugno), Acciaroli (14-15 luglio), Sapri (25-26 agosto), Pisciotta (1-2 settembre), Sorrento (8-9 settembre) e Meta di Sorrento (15-16 settembre).
Al fianco delle regate, in ogni porto coinvolto nel Circuito, ci saranno manifestazioni collaterali, soprattutto a sfondo culturale. «Nel passato i paesi rivieraschi della Campania avevano sviluppato tra loro una rete di scambi commerciali e culturali, proprio grazie alla vela latina. L'avvento del motore a scoppio, poi, ha sostituito gli alberi e le vele, relegando la vela latina in una nicchia, ancora oggi tanto cara a noi amanti del mare. Oggi vogliamo rispolverare un pezzo di storia, ricucire i rapporti tra gli eredi di quella gente di mare, con la proposta del Campionato» conclude Maraziti «Non è solo un progetto sportivo, di riscoperta della vela tradizionale che ci spinge ma, al tempo stesso, una voglia di cultura. Alla vela latina, infatti, è legata la storia di un'intera regione. In passato le principali vie di comunicazione tra i centri costieri erano via mare. Collegamenti indispensabili per consentire il trasporto delle merci e delle persone. Dai Campi Flegrei, ad esempio, partiva la pozzolana diretta al salernitano e dal Cilento ripartivano prodotti alimentari o lo stesso legno di quercia utilizzato per costruire le barche. Sorrento, poi, fondava buona parte del suo commercio delle arance verso Napoli sulle feluche, armate con la vela latina. Sulle stesse barche, poi, i napoletani raggiungevano la penisola Sorrentina per motivi lavorativi o turistici. Il nostro sogno sarebbe quello di riprendere quelle antiche rotte e riportarle a nuova vita».

Circuito Sirene