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PORTOSALVO - PISCIOTTA Circolo Nautico Portosalvo "Girolamo Vitolo"
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Sino all'ultimo amo

Sveglia alle 04:00, colazione. Caricata la macchina partenza verso il porticciolo di Palinuro. Trasbordo dell'attrezzatura in barca e via verso la destinazione scelta.
Dopo circa 1 ora di navigazione alla velocità di circa 5 nodi, ci fermiamo e cominciamo a calare con successione: bandiera, pedagno, cordino di raccordo per il trave della coffa, coffa con ami già innescati ed alcuni da innescare, altro pedagno, altra bandiera. Ritorno al punto di partenza ed inizio delle operazioni recupero che, da manuale, sono: bandiera, pedagno, coffa con recupero pesci, eliminazione dell'esca non toccata, collocazione degli ami sul sughero della bacinella, riavvolgimento del trave (attività queste, fatte da due persone: una al recupero da mare, l'altra per la sistemazione).
Ma il mare non segue i manuali! Cominciamo a recuperare e sul primo amo, in profondità, vedo una macchia chiara che si contorce che si rivelerà essere un pesce spada cucciolo: con la massima cura lo liberiamo dall'intreccio delle cime e lo restituiamo al mare. Con entusiasmo riprendiamo l'attività di recupero.
Sappiamo di dover riportare in barca circa 220 ami per una lunghezza di oltre 1 km. Io al recupero, Antonio alla sistemazione. Amo dopo amo recuperiamo solo le sarde da noi innescate. Il sole è sempre più caldo, lo sforzo sempre più duro, ma niente pesci.
Contiamo gli ami recuperati: solo 50, la bandiera terminale è molto lontana e, speranzosi, riprendiamo a recuperare. Nulla cambia: trave, terminale con sarda, via l'esca, amo nel sughero! Movimenti da catena di montaggio. La bacinella si riempie sempre più di ami e di trave, la bandiera terminale si avvicina inesorabilmente. Cominciamo ad esaminare le esce che risalgono: alcune intatte, altre mangiucchiate, altre azzannate, altre sporche di fango. Traiamo alcune conclusioni (fondale non molto profondo, esca innescata male, la luna che è a metà del suo corso), tutti tentativi di spiegare l'insuccesso della spedizione.
Mancano all'appello 40 ami, ma nulla accade. Lo sforzo è sempre maggiore e le operazioni vanno avanti nel massimo silenzio. Mancano 30 ami: nulla. Mancano 20 ami: nulla. Mancano 10 ami: nulla. Mancano 5 ami: nulla.
Guardo in fondo verso il trave che recupero e vedo una forma allungata: forse è il pedagno terminale deformato dall'acqua. La forma si avvicina: è un pesce? Dopo altri 2 metri recuperati ogni dubbio è fugato: è un pesce. Un bell'esemplare di merluzzo (in seguito pesato – kg 3.9 e misurato – circa 70 cm). Era proprio sull' "Ultimo amo".

Enzo Colella

Merluzzo
Merluzzo